Benessere

La lentezza presa ad esempio per migliorare la qualità della vita

Anche la frenetica città di New York si sta adeguando al trend.

Quale? Quello della slow life, termine inglese indicante una vita dove tutto quello si fa viene svolto con calma e senza stress. Questa filosofia e stile di comportamento sta conquistando un po’ tutti i Paesi occidentali con vari progetti e iniziative.
A Milano, per esempio, si festeggia già dal 2007 la Giornata mondiale della Lentezza. L’ultima edizione della festa si è svolta lo scorso 15 marzo in piazza S. Babila, dove tutto è stato vissuto al rallentatore, senza pensare agli impegni quotidiani e a quello che avrebbe atteso le persone il giorno successivo. Ciò che importava era solo il piacere di dimenticarsi del tempo per ritrovare se stessi.
Anche per quanto concerne gli spostamenti durante viaggi turistici, i tempi si stanno allungando sempre di più per scelta personale, in modo da godersi di più l’esperienza del viaggio in sé. Ecco allora tornare di moda treni e biciclette per muoversi sul territorio, o cargo e navi postali se si va per mare.
La vastità del fenomeno è testimoniata anche dal successo dell’associazione Cittaslow International, nata nel 1999 e che fino ad oggi ha raccolto l’adesione di circa 130 città, tutte rigorosamente con meno di 50mila abitanti e sparse fra i tre continenti (Europa, Australia e America). Obiettivo comune: cercare il modo per riprendersi il tempo e il ritmo delle stagioni, rimettere i cittadini al centro dei luoghi in cui abitano dando loro gli strumenti per viverli meglio.
In poche parole, cerchiamo di prendere la vita con comodo e soprattutto di trovare sempre un po’ di tempo libero per rilassarci e fare le cose che ci piacciono.

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