
Gesti rituali con le mani apportatori di benessere.
Nell’arco di una giornata spesso usiamo le mani per “esprimere” qualcosa (quando salutiamo qualcuno, quando applaudiamo, ecc..). Altri gesti, invece, sono riservati a riti e rituali, che variano di popolazione in popolazione. Ad ogni modo, diverse scuole e culture insegnano che determinate posizioni di mani e dita possono influire su emozioni e salute. Lo Yoga, per esempio, insegna che ogni dito è collegato a determinati organi e funzioni del corpo con cui possiamo entrare in contatto concentrandosi e facendo fare un preciso lavoro al dito connesso. Le mudras, non a caso, sono chiamate “Yoga delle dita”. Chi pratica la meditazione afferma per di più che l’assumere una particolare posizione con le dita favorisce in ogni caso la capacità di focalizzarsi, di connettersi con le sensazioni corporee, oltre a sentirsi più motivati nella riconquista della salute e del benessere.
Praticare correttamente le mudras del resto è facile e possiamo farlo in ogni momento della giornata, sia in piedi che seduti o sdraiati. L’importante è assumere una postura diritta ma rilassata, eventualmente appoggiando schiena e testa respirando regolarmente. Da sdraiati sosteniamo ginocchia e testa con dei cuscini per permettere alla schiena di rimanere rilassata.
Per quanto riguarda la durata indicata per l’esercizio, esistono diverse scuole di pensiero: in genere si consiglia di mantenere la posizione per alcuni minuti, la “sessione” al contrario può invece prolungarsi anche per più di mezz’ora.
Per approfondire l’argomento, si consiglia la lettura dei seguenti manuali:
Mudra, lo yoga delle mani, Red edizioni
Meditazioni con le mudra a mani unite, Red edizioni


