
Solo nei primi sei mesi del 2010 sono stati inaugurati ben 3.600 centri benessere in Italia. Dato ancor più interessante, se si pensa che una su tre di queste attività è gestita da cinesi.
Secondo un’indagine condotta dall’Ufficio studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza, ad aumentare notevolmente di numero nell’ultimo periodo sono state le imprese specializzate in tatuaggi e piercing, seguite da servizi di manicure e pedicure, da istituti di bellezza, da centri benessere, e infine da barbieri/parrucchieri. Tali ditte individuali sono sorte soprattutto in Lombardia, in Piemonte, in Campania e nel Lazio.
Una nota in particolare, poi, va fatta sui negozi di tatuaggi e piercing: per questo settore, il giro d’affari è stato stimato intorno ai 90 milioni di euro. Di solito i titolari sono giovani (non superano mai i settant’anni), uno su 4 è di sesso femminile ma nella maggior parte dei casi (53,7%) si tratta di un uomo fra i 30 e i 49 anni. I ricavi di questi centri sono abbastanza alti, visto che un tatuaggio piccolo viene a costare almeno 50 euro.
Il settore, insomma, sembra non aver risentito più di tanto della crisi finanziaria e ci si augura che questo andamento positivo del mercato resti immutato ancora a lungo.




