
Da qualche tempo, il consumo prolungato di tè verde è associato alla perdita di peso. Per fare luce su questa ipotesi, diversi gruppi di ricerca stanno studiando le proprietà dei componenti della pianta.
Le attività salutistiche del tè verde sono da attribuire principalmente ai suoi componenti polifenolici. Esso è molto ricco di tali composti, soprattutto flavanoli e flavonoli, che rappresentano circa il 30% in peso secco delle foglie. Le catechine sono la forma predominante di flavonoli, e proprio ad esse sono attribuite la maggior parte degli effetti benefici.
Bisogna poi ricordare che il tè verde si distingue da quello nero per la mancanza di fermentazione e per la maggior quantità di catechine.
Ad ogni modo, la maggior parte degli studi condotti ha dimostrato una effettiva perdita di peso corporeo e grasso nei soggetti analizzati rispetto alla situazione di partenza. Le modificazioni maggiori, ovviamente, si sono viste in quelle persone che in contemporanea seguivano una dieta ipocalorica, avvalorandosi dell’ effetto additivo di dieta e catechine del tè verde. Inoltre, è stato riscontrato un abbassamento generale delle concentrazioni di colesterolo. Alcune indagini riportano anche diminuzioni dell’insulina plasmatica e della glicemia.
Il consumo di tè verde durante i pasti, in breve, riduce l’assorbimento di grassi per azioni fisiche (il legarsi delle catechine alle particelle lipidiche) e metaboliche. Ad oggi, infine, non sono stati riscontrati effetti indesiderati a causa di tale assunzione.
Nonostante manchino ancora studi con ampia casistica, randomizzati e controllati con placebo, i dati in nostro possesso permettono di suggerire con certezza il tè verde (normale o deteinato) come supporto alla terapia dimagrante, all’interno di un regime dietetico equilibrato e associato ad attività fisica adeguata.
