
Le creme e gli accorgimenti da suggerire alle persone che lamentano questo problema.
La couperose è un inestetismo cutaneo caratterizzato dall’improvvisa e diffusa insorgenza di calore sulla pelle del viso, interessando soprattutto il naso, le guance, talvolta il collo e meno di frequente anche le orecchie.
Inizialmente la patologia si manifesta con brevi arrossamenti, noti sotto il termine di eritrosi, i quali vengono spesso scambiati come un segnale di eccessiva sensibilità emotiva dovuta alla timidezza; in un secondo momento diventano invece sempre più persistenti e al semplice colorito rosaceo si aggiungono i capillari ancora più evidenti, piccole venuzze superficiali il cui aspetto si accentua in particolar modo durante gli sbalzi di temperatura e dopo i pasti, condizioni queste in cui viene favorita la vasodilatazione.
Qualunque sia il fattore scatenante nella couperose, gioca un ruolo molto importante la prevenzione: chi già in gioventù ha una pelle che facilmente tende ad arrossarsi, dovrebbe evitare di esporsi per troppo tempo e senza fattori di protezione ai raggi del sole, usare sia in estate che in inverno creme idratanti e protettive, evitare lampade abbronzanti e condurre uno stile di vita il più possibile salutare abolendo pertanto il consumo di alcool, fumo di sigaretta, caffè, cibi piccanti e speziati. Si consiglia inoltre una dieta ricca di alimenti contenenti vitamine B e C, le quali proteggono i tessuti e risultano molto utili per contrastarne l’insorgenza.
Per quanto riguarda infine l’utilizzo di prodotti e creme, evitare cosmetici irritanti e aggressivi come scrub o peeling con acido glicolico e affini. Ottime invece risultano tutte quelle formule studiate per ripristinare la tonicità dei capillari e attenuare così l’antiestetica colorazione violacea.

